Quando Patrizia, l'altro giorno, mi ha detto "circondati di cose belle" mi sono messa a ridere. "A che serve?" mi sono chiesta. Nella situazione in cui ero riuscivo a vedere tutto, meno che l'utilità delle cose belle e delle belle persone intorno a me.
Eppure, ora, mi rendo conto che aveva (ed ha ancora) pienamente ragione.
Quando alzi lo sguardo e sei circondato di cose belle, spettacoli della natura che ci vengono regalati ogni giorno, che li vediamo o meno, allora la vita diventa più semplice.
Il sorriso è più facile, naturale, spontaneo.
Dovremmo imparare a sorridere di più, anche solo pensando all'effetto benefico di un sorriso, magari immaginandoci immersi in posti stupendi.
Quando poi riesci a condividere le cose belle con i tuoi cari, con le persone a cui tieni allora tutto migliora in modo esponenziale.
Entra poi in gioco la legge dell'attrazione.
Cose belle chiamano pensieri belli e positivi che a loro volta richiamano cose belle.
Quattro giorni ho a disposizione per cancellare i pensieri negativi e ricominciare usando solo pensieri positivi. Cancellare dal vocabolario i termini negativi e nel caso ne sentissi arrivare qualcuno "giocare" a trasformare la frase in positivo.
Oggi insegnerò questo metodo anche ai miei figli. Loro imparano alla svelta, sono più elastici di noi e possono poi aiutare ma a non uscire dalle regole del gioco.
In ogni caso vale la regola generale di circondarsi di persone positive. Perché stare con persone positive aumenta la produzione di pensieri positivi. Così come viaggiare in un minibus con 15 persone che parlano solo inglese per 30 minuti mi ha fatto pensare in inglese per 30 minuti (tanto da far fatica a scrivere questo post in italiano).
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